Il libro per Borland di Basile e Nitti

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adrian-borland-and-the-soundMEANING OF A DISTANT VICTORY

Geophonìe ha pubblicato il volume documentaristico di Giuseppe Basile e Marcello Nitti realizzato in collaborazione con Robert Borland.  La presentazione ufficiale è fissata a Taranto, il 23 dicembre 2016 ore 18, presso il Nautilus Caffè.

Giuseppe Basile e Marcello Nitti, documentaristi italiani, sono gli autori di questo nuovo saggio di critica musicale che ricostruisce l’intera storia di The Sound e  di Adrian Borland valorizzando il patrimonio completo delle liriche da lui composte dall’esordio dell’80 sino al 99  (ISBN 9788890306327, Euro 32,00).  Il volume, in lingua italiana, composto di 240 pagine a colori, contiene 138 brani in lingua originale con annessa traduzione italiana, 270 immagini (molte delle quali inedite), interviste esclusive e documentazioni di critica musicale internazionale, recensioni, articoli di stampa europea e commenti raccolti nel corso della carriera della band e di quella individuale di Adrian.
Disco per disco, da “Jeopardy” del 1980, sino ad “Harmony & Destruction” del 1999, il volume documenta e approfondisce i contenuti “letterari” dell’opera di Borland, che con la sua particolare scrittura riflessiva, unica nel panorama del punk-new wave degli anni 80 e successivi, ha conferito dignità ad un genere musicale che per i contenuti testuali è sempre rimasto poco conosciuto e studiato.
Il libro offre un importante contributo alla riscoperta dell’arte compositiva di Adrian Borland  ed è la storia di una grande vittoria, giunta a distanza. Il valore artistico di queste liriche, infatti, anche se ormai riconosciuto, non era ancora stato adeguatamente divulgato, circostanza che ha indotto Basile e Nitti  a realizzare questa preziosa pubblicazione che segue al noto libro del 2007 “80 New Sound New Wave. Vita, Musica ed Eventi nella Provincia italiana degli anni ‘80” (Geophonìe, 9788890306303 ISBN), con cui gli autori esordirono.  
“E’ di gran pregio il percorso artistico compiuto da Adrian Borland”, dice il gruppo operativo dell’Associazione Culturale, “svelarne e divulgarne l’opera attraverso la lettura delle sue liriche costituisce un’importante iniziativa culturale che andrà a colmare una lacuna editoriale del giornalismo musicale di questi anni”.
01-locandinaIl lavoro di Basile e Nitti, dunque, questa volta parte dai testi e trova il suo completamento in un’altra produzione internazionale, costituita dal film-documentario “Walking In The Opposite Direction” realizzato tra Olanda e Inghilterra dai produttori Jean-Paul Van Mierlo e Mark Waltman e selezionato al Festival Internazionale dei Documentari di Amsterdam (IDFA).
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Il Trailer del film  era in circolazione già da tempo, ma  la première ufficiale si è svolta ad Amsterdam solo lo scorso  19 novembre nel Teatro Melkweg. (https://www.youtube.com/watch?v=bI5xxXvB_Bs) Nella stessa serata il volume di Basile e Nitti è stato consegnato agli addetti ai lavori, produttori, operatori, musicisti e intimi amici di Adrian Borland e The Sound.
Robert Borland, anziano padre del musicista scomparso nell’ormai lontano 1999, assente per motivi di salute alla grande manifestazione, aveva infatti avviato parallelamente – con Basile e Nitti, e con Jean-Paul Van Mierlo – i due progetti del libro e del film-documentario: tutto ciò prese inizio nel 2011 e da allora i due lavori sono cresciuti di pari
passo e basandosi sui medesimi materiali messi a disposizione dal padre. Per questa ragione libro e film appaiono fortemente connessi.
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“Il film è un sicuro successo nella sua categoria come documentario” – dice Giuseppe Basile, presente ad Amsterdam con Mike Dudley (batterista di The Sound), con Patrick Rowles e James Ingham (musicisti che collaborarono con Adrian nella sua carriera solista) e con Rients Bootsma (il gestore del sito ufficiale www.brittleheaven.com) –  “girerà nei festival cinematografici di mezzo mondo, stiamo lavorando anche per l’Italia. Sono certo che tutto questo darà valore anche al nostro libro, lo abbiamo realizzato con una passione e una meticolosità estrema, perché siamo sempre stati grandi ammiratori di The Sound, di Adrian e sempre affascinati dalla sua storia. E’ stato emozionante per noi scoprirla e scriverla. E abbiamo dovuto farlo armati di senso di responsabilità: avvertivamo il peso dei testi di Adrian,  maneggiarli ci ha imposto un’attenzione massima, ma sentivamo anche un gran debito verso il padre, che seppur conoscendoci appena, aveva aderito al nostro progetto, fidandosi ”.
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I 138 brani comprendono l’intera produzione dell’Artista lungo tutto l’arco della sua carriera (5 dischi con The Sound, e 6 dischi da solista). “E’ la Distant Victory di Adrian” – continua Basile – “quella che lui cantava nel brano Total Recall”.
Non sarà certo un caso che la nota traccia d’apertura, “I Can’t Escape Myself” del disco “Jeopardy”, esordio della band del 1980, oggi figuri nella colonna sonora della fiction televisiva “The Young Pope”, produzione internazionale del premio Oscar Paolo Sorrentino.
© Geophonìe

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